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Archive pour septembre 2008

Europei di tutto il mondo.

Mardi 30 septembre 2008

Ovvero: Questo è il più noioso degli scritti che pubblico. Ed è pieno di parolacce.

Ebbene si, invece di stare a incazzarmi da sola nel mio angolino ho deciso di rompere le palle a questo Reame del Belgio, al Re, ai ministri, e alla gente che di diritto internazionale ci capisce qualcosa. Allora mi sono informata.

La legge Europea dice che i cittadini Europei, che viaggiano o lavorano nei paesi membri dell’Unione, debbano godere degli stessi diritti dei cittadini del paese che li ospita.

Ieri la sottoscritta ha ricevuto l’ordine di lasciare il Belgio.

E’ un foglio pro forma, dicono, Non devi mica lasciare il territorio per forza, Sei una cittadina dell’Unione.

E meno male, altrimenti mi avrebbero pure dato un calcio in culo.

Fattosta che ho ricevuto e firmato questo (ovviamente riempito con i miei dati):

 

Ordine di lasciare il Belgio (in francese)

 

Faccio notare come l’Annexe 20 sia espressamente riservato ai cittadini dell’Unione Europea e come riprenda una legge emessa nel 1981, quando l’Unione Europea era una favoletta nata da poco. Quindi mi hanno tolto ogni diritto. A parte quello di andare in giro per 3 mesi a scattare foto al manneken piss, alle palle del toro tinte di giallo (una lunga storia), o unirmi in incognito col gruppo di giapponesi la domenica.

Dicono: Tu firma qui, ma mica te ne devi andare, Resta! Resta cummé, pero’ mi hanno tolto il numero nazionale, senza il quale, faccio di nuovo notare, io non esisto nemmeno, in questa merda di posto. Ah, tra l’altro. Oggi piove.

Poi mi sono chiesta, Ma possibile che nessuno abbia denunciato una simile atrocità alla Corte Europea?

Si. L’hanno fatto gli inglesi. Nel 2006. Per chi si diverte a martellarsi le dita dei piedi, la causa è la C-408/03. Infatti ora, invece di buttarti fuori a spintoni, mentre firmi il foglio, ti dicono: Ma non è sul serio, è solo per chiudere una procedura. Tu, che di legislazione Europea non ne sai un cazzo, perché è l’ultima cosa che ti insegnano ovunque, dai una scorsa al foglio e ci rimugini su, pero’ ti fai anche un ragionamento inattaccabile, Vabbene, è fittizio, ma metti che allo stato gira il culo? Io sto foglio l’ho firmato, potrebbero imbucarmi a casa quando gli torna più comodo e portarmi fuori a randellate. Perché, per chi non avesse letto o non potesse leggere, sul retro del foglio c’è scritto che se non te ne vai tu entro i limiti di tempo imposti, vengono loro, ti acciuffano, ti ammanettano, ti portano alla frontiera (valla a trovare, ormai, la frontiera) e ti ingabbiano fino a che non li supplichi di metterti su un aereo o treno che si voglia, non importa come, pure nudo con un post it attaccato sulla schiena che riporta scritta Sono un coglione.

Cosi vivi nel terrore, fino a che non decidi a schiarirti le idee cercando di decifrare leggi e decreti e fogliacci di ogni sorta. Due anni di Scienze politiche mi hanno aiutato a capire  almeno come si cercano le cose. Alla fine sono stati soldi spesi bene. Purtroppo non tutti hanno 2 anni falliti di Scienze Politiche alle spalle. E c’è gente che magari rinuncia e non si incazza.

Ora io mi chiedo: il Belgio è stato sanzionato dalla UE. C’è scritto nel bollettino ufficiale. I fogli che mi hanno dato non valgono un’accipicchia, anche quello c’è scritto. E c’è anche sottolineato che la politica Belga sull’immigrazione è qualcosa che non sta né in cielo né in terra. Pero’ senza numero nazionale io non esisto. E anche se, mossa a pietà, la tizia dell’amministrazione ha re-introdotto una domanda di soggiorno per riottenere i miei diritti, prima di 5 mesi non avro’ manco la possibilità di lavorare per conto mio, (come ho fatto fino ad oggi) perché senza numero nazionale non posso fatturare.

Mi resta da trovare come far valere tutti questi diritti Europei che ho, perché immagino di averne.

Se qualcuno (o anche l’amico dell’amico di qualcuno) ha anche una vaghissima idea, vi prego, segnalatemelo.

 

 

 

Giorni di ordinaria follia

Samedi 27 septembre 2008

Poi dicono che solo i pezzi prog durano tempi interminabili. Invece sto Farewell to Arms dei Machine Head è un 10 minuti di potenza ininterrotti.

Ma non è di quello che volevo parlare. Volevo raccontare una favoletta.

Capita che delle volte uno lavori. Capita che i soldi che versa allo stato, qualsiasi stato , per intenderci, siano la metà esatta di quello che gli arriva in tasca, e si chieda se tutto questo non sia un po’ eccessivo. Pagare la pensione, gli stipendi e la cartaigienica di servizi che lui non puo’ nemmeno usare, perché precisiamo, capita che questo nostro lavoratore occasionale sia ospitato in un Paese diverso da quello che l’ha messo al mondo.  E che debba rendersi periodicamente in locali amministrativi per provare che, sebbene non abbia un lavoro fisso, contribuisca al benessere economico del Paese che lo accoglie. E ci va. Gli rode, perché questo tran tran si ripete ogni sei mesi, o ogni mese, a seconda di come giudichino il suo operato, pero’ eccolo li’, con i moduli di licenziamento in mano che ascolta musica di vario genere dagli auricolari, e aspetta. Malauguratamente capita, e nel giorno in cui si è un tantino più scazzati del solito, che lo stato si trovi nelle vesti di una simpatica donnina che puzza di birra alle 3 del pomeriggio e gli dica, Ah no, sti contratti mica capisco che roba sono, Torna con tale e tale documento. Gli si farebbe notare a questo Stato caparbio e rallentato dai fumi dell’alcol, e allo scopo esclusivo di rendere il tutto più veloce e chiaro, che quelli che si stanno proesentando Sono dei moduli di licenziamento, e si proseguirebbe coll’evidenziare il nesso logico che forse sfugge per cui Se sono stato licenziato probabilmente questo implica che io abbia avuto un posto di lavoro a tempo determinato e che abbia fisicamente operato per portare a termine il compito che mi era stato affidato. Pare sia questo lavorare. Lo Stato ubriaco ciondolerebbe e continuerebbe a scuotere la testa visibilmente disinteressato. Il nostro lavoratore si chiederebbe, prima di sbottare in una crisi isterica, come sia possibile riuscire a percepire l’alito dello Stato, nonostante ci sia un vetro antisfondamento tra di loro. Riesce a malapena a carpire le parole pronunciate, mentre la puzza di birra è li’ e offende la sua respirazione. Trovare  moduli, gli viene intimato, fine discorso.

Impossibile.

Capita anche che a volte uno decida di mandare tutto a cacare e tornarsene nel suo bel paese soleggiato, trovare lo sconforto di una situazione economica ai limiti dell’accettabile, notare che con tutta la buona volontà, a parte andare a mendicare o battere le strade, non puo’ farcela, cosi’ se ne torna a testa bassa nello stato rappresentato dalla donnina ubriaca e decidere di seguire dei corsi che gli permetteranno di diventare quello che non è ancora.

Capita che chiami l’ufficio dell’impiego il giorno prima di iniziare il corso, gratuito per i disoccupati legali un salasso per tutti gli altri, per chiedere se si possa definire un disoccupato legale e sentirsi dire Certo, lei è un disoccupato legale. Allora capita anche che uno si dica Bello, diventero’ qualcuno che non sono ancora, e va al corso. Lo frequenta, impara cose e si proietta nel futuro, sollevato per l’aver trovato una nuova possibilità lavorativa tra tutte quelle che aveva precedentemente considerato.

Il giorno in cui gli arriva la telefonata dal centro dell’impiego di cui sopra, e gli si annuncia che le sue carte non sono in regola si chiederà Oh poffarbacco, cosa succederà mai? E si informa. Deve iscriversi di persona, gli dicono, e lui va ad iscriversi di persona.

Fa tre ore di fila. Invece di leggersi le Bustine di Minerva di Eco, che si è portato apposta perché sono corte e puo’ leggerne una senza il panico di essere interrotto, si rosicchia le unghie perché inizia a venirgli il dubbio che se le cose non vanno come dovrebbero si troverebbe una bolletta gigante da pagare e riflette sui metodi di fuga rapida.

Lo chiamano. Capita che poi tocchi a noi, quando si fa la fila. E capita che quando si entra, finalmente, ci chiedano la carta di identità. Il nostro eroe se l’aspettava, e l’ha preparata. Anche sui cartelli fuori c’era scritto:Per tutti i belgi (prendiamo uno stato a caso sul mappamondo) e cittadini europei, preparate una carta di identità valida, per tutti gli altri il permesso di soggiorno. Fico, essere europei, si dice. Cosi’ si appoggia coi gomiti al bancone e mostra la carta di identità. Questa non vale, qui, gli dicono. Come no, risponde lui, sui cartelli c’è scritto per i cittadini UE preparare la carta di ideantià valida. E la signora che per fortuna almeno non puzza di alcol, gli dice che si riferivano a quella belga, che contiene  il numero del registro nazionale. Capita che gli si risponda, a quella signora, che sul documento che si possiede, quello validato dal Royaume de Belgique, c’è espressamente scritto che non possiede alcuna validità di carta di identità. Lei risponde alzando le spallucce Me lo dia, e lui gliela mostra, la carta blu-violacea che non vale per provare chi sei o dove vai, ma solo che lavori. Capita che la carta sia scaduta, perché lo stato rappresentato dalla donnina ubriaca non abbia capito come si leggessero i fogli che per mestiere avrebbe dovuto saper leggere.

E capita che la signorina dell’ufficio per l’impiego dica No, mi spiace,  la sua carta di identità (si ostina a chiamarla cosi’) è scaduta, lei non è iscritto all’ufficio che rappresento e va da sé che tutto il corso che ha frequentato fino ad oggi pensando di essere un disoccupato legale, deve essere rimborsato.

Ma sono un cittadino E-u-r-o-p-e-o, sillaberebbe lui, e si sentirebbe apostrofare che Non importa, se vuole lavorare in questo stato bisogna che abbia una carta di identità valida. Ma la mia E’ valida, capita che risponda il nostro beniamino. No, sto parlando di quella belga, direbbe di nuovo la signora spazientita, ma per amore di cronaca e per chiamare le cose col proprio nome gli si farebbe notare di nuovo e sventolando animatamente quel pezzo rigido di carta plastificata che quella non è una carta di identità. In tutta risposta  ridacchierebbe, lei, dicendo Ah, è vero, ma tra noi la chiamiamo cosi’.

Già, fico essere europei.

Il nostro beneamato pseudolavoratore se ne sta ora davanti a un qualsiasi schermo di un qualsiasi computer ascoltando la musica più incazzata in suo possesso, che capita essere A Farewell to Arms dei Machine Head. Lascia urlare loro per non dover urlare lui.

O lei, a seconda dei punti di vista.

E si chiede se tutto questo non sia un po’ eccessivo.

 

Un veloce resoconto.

Mardi 23 septembre 2008

Questo riassunto mi esime dallo scrivere l’ennesima fastidiosissima lettera collettiva. Amici miei, parenti e curiosi di ogni sorta, voilà il resoconto del mio ritorno in 5 minuti scarsi.

Ho composto un Curriculum Vitae da paura, l’ho inviato a un po’ di possibili datori di lavoro.  Ci ho messo una foto carina di me questa:

cv2.jpg

Ho iniziato a cristonare dietro all’assenza di mail subitanee nella mia casella elettronica. Ascolto la canzone più depressa del mondo (Eclipse degli Andromeda) e mi dico che delle volte riesco ad essere veramente masochista.Mi gongolo nell’idea che forse un giorno lavorero’ in uno studio per film di animazione.

Mi guardo il tatuaggio e mi dico che sono proprio fica. Il segno dell’abbronzatura distoglie la mia attenzione dal grigiume che filtra appena dai vetri dei finestroni.

Parlo di me. Mi consola.

Racimolo i pezzi di quello che ho disintegrato sperando che un giorno avro’ un po’ di superattack per rimetterli insieme. Tanto, mi dico, non ho bisogno della scatola per ricordarmi dove vanno. Cosi mi sveglio presto. Bisogna svegliarsi presto per concentrarsi meglio.Tento di limitare i danni imposti dalla tastiera belga e aggiungo apostrofi al posto di accenti, intanto aspetto che l’acqua profumata di mimosa, nella vasca da bagno, si raffreddi evitandomi inutili e ridicole scottature.

Ho scoperto che la mela abbassa il colesterolo. Ma non ne ho bisogno. Magari ecco, mamma, se leggi qui fai tesoro di questa informazione.

Ho iniziato la cura di ferro per tentare di arrestare per sempre i giramenti di testa che mi sbatacchiano sui mobili in giro per casa, e pare funzioni. Non sbatacchio oggi. Ma il ferro è veramente difficile da digerire cristo.

Ho cambiato il mio avatar e ci ho messo questa

avatarsouthpark.jpg

Trovo che corrisponda piuttosto bene.

Il 10 andro’ ad un concerto a Bruxelles. Dei Subsonica. Fa strano vengano fin quassù. Volevo andare a quello dei Motorhead ma sono sola. Anche per quello dei Porcupine Tree sono sola. Poi in ogni caso i Motorhead chiedono 40 euri e per quanto possano piacermi ho notato che non ce la posso fare.

Cosi’ aspetto una serie di cose.

Aspetto il lavoro, aspetto di poter fare quello che mi piace, aspetto di poter cantare di nuovo, ma Tommy ha detto che per quello posso contare su di lui. (Ecco ora l’ho scritto qui e sei fregato). Aspetto di avere soldi per andare via, per pagarmi nuovi cd, per comprare stupidaggini come il quadernino con la copertina rigida che ho visto al Delhaize. Aspetto Ottobre, o che torni l’estate. Aspetto Dicembre per poter tornare a casa. Aspetto di trovare gente che mi accompagni ai concerti che mi piacciono. Aspetto di poter liberamente dire quel che penso. Aspetto le pulsazioni. Prima o poi qualcosa dovrà smuoversi, qua dentro. Aspetto che Mede si laurei, che Rayanair abbassi i prezzi e che Novella trovi lavoro. Aspetto che una volta realizzato tutto cio’ mi vengano a trovare, o che si faccia un viaggio. Aspetto di ricominciare il perfezionamento su Maya e che la prossima volta che modellero’ una sedia, il formatore non mi dica Ammazza bella poi una volta viste le edge tutte storte aggiunga Ma che è sta catastrofe.Ecco. Più o meno, ma soprattutto aspetto l’estate.

Intanto cerco di rosicchiare le unghie dei piedi per vedere se ne sono ancora capace. Ma garantisco che ci vuole allenamento.

Tutto qui.

 

 

Previsioni

Vendredi 12 septembre 2008

 

Previsioni dans Il Minuto di Frustrazione. stage_fine_bassa

© jobtalk.blog.ilsole24ore.com

Sono sicura che, a breve, sui motori di ricerca per l’impiego (tipo monster, stepstone etc) diventerà necessario digitare:

Categoria: Lavoro.

Tipologia: Remunerato.

Per essere precisi, eh.

Non ho dubbi che stiano per aggiornare il sito, al fine di aggiungere queste fondamentali opzioni. Faciliterebbe la ricerca. Sul serio.

Cheers.

Morphine.

Mercredi 10 septembre 2008

Lo dicono, loro. « One day, there’ll be a cure for pain« . Io lo spero.  Spero che nel momento in cui ti senti come se ti avessero preso a calci per dodici giorni di fila, con un paio di quegli stivali chiodati che usavano una volta, in uno di quei momenti che respiri appena e ti dici che le scelte che hai fatto sono in assoluto quelle più stupide alle quali  qualsiasi essere sano di mente avrebbe pensato, nel momento in cui pensi Basta e raschi il fondo con l’unghia del mignolo ingiallita, e il massimo che ti capita di fare sperando di uscirne è frugarti addosso per cercare le chiavi di casa, ecco, in quel momento li io spero che arrivi un omino colla valigetta lucida, di quelle 24 ore di metallo fuori e in pelle umana dentro.  Si sieda sul tuo divano Ikea col rivestimento bianco panna a scanalature similvelluto che viene caldo solo a guardarle, si accomodi con calma e sfoderando sorriso più bianco che tu abbia mai visto, tiri fuori il classico barattolino dei medicinali, arancione il barattolo, trasparente, con delle cose che non leggi stampate sopra.  Mi aspetto che lo scrolli un poco, guardandoti con la sicurezza di uno che di cose nella vita ne ha viste a badilate, e ne estragga una pilloletta colorata, a seconda del colore che preferisci. Ce ne saranno verdi, blu, porpora, gialle, anche marroni per i soggetti con lo stomaco d’acciaio, io la sceglierei rossa, un rosso porpora, credo.  Lui dunque tirerebbe fuori sta pillolina rossa e mi chiederebbe con la voce di un angelo, Un bicchier d’acqua, prego. Anzi non me lo chiederebbe, me lo direbbe, cosi’ come l’ho scritto, Un bicchier d’acqua, pausa, prego. E io obbedirei senza opporre alcuna resistenza.

Lui mi porgerebbe la pillolina. Prego, ripeterebbe, e io tirerei giù uno di quei sospiri di sollievo che li fai una volta nella vita, cosi’ profondi che non credevi di poter contenere tutta quell’aria. Allora esiterei, assaporando gli ultimi istanti di martirio con uno stoicismo indubbiamente ridicolo.E poi hop. Giù la pillola, giù il bicchier d’acqua. Ruttino.

L’omino mi guarderebbe soddisfatto. Richiuderebbe la valigetta e mi lascerebbe il biglietto da visita sul tavolo, accanto ad una confezione di pillole rosse come piacciono a me. Andrei a leggere il biglietto con circospezione, come qualcuno che si aspetti di dover ipotecare la casa dopo aver avuto modo di accedere all’impossibile, ma vi leggerei scritto solo Signorina, Complimenti, Lei è una Fallita, resti cosi’, contiamo su di Lei.

Ripenserei all’omino e resterei basita, in un moto di dispiacere che in fin dei conti sarebbe vero solo nella forma, ma non potrei andare oltre.

E alla fine, penso, riderei.

 

Un giorno…

Lundi 8 septembre 2008

siga.jpg

…capiro’ a cosa serve il Maispeis, il Facebook (o Feisbùc, per coerenza) e compagnia bella. Intanto mi diletto a far finta di saperlo.

 

Mp3 Me!

Jeudi 4 septembre 2008

Oh, lo fanno tutti, lo faccio anche io.

1.pare si necessiti mettere il lettore mp3 in modalità shuffle

2.ad ogni domanda si manda avanti

3.il titolo della canzone risponderebbe (in teoria) alla domanda… (che poi non so rispondere io figurati che ne sa il mio lettore, ma vabbè)

 

COME TI SENTI OGGIFishYes.

Aggiungerei anche Fuor d’Acqua visto che sono tornata ieri sera nelle lande del Pianto Eterno e già mi girano i coglioni.

DOVE ARRIVERAI NELLA TUA VITA? Turn My World AroundRage.

Uh.

COME TI VEDONO I TUOI AMICI? Comin’ AroundJuliette and the Licks.

Direi proprio che posso concordare con questa visione delle cose. Visto che sono una trottola.

TI SPOSERAI? The Serpent’s Kiss - Symphony X.

Bravissimo! Quindi NO.

QUALE E’ LA CANZONE ADATTA AL TUO MIGLIORE AMICO? Our Town - OSI

Anche qui ci prende in pieno. (una cosa che somiglia a moglie e buoi dei paesi tuoi)

COM’E’ LA TUA VITA? Balrog BoogieDiablo Swing Orchestra

Non so mica tanto bene come interpretarla questa…la mia vita in lingua morta? La mia vita che swinga? La mia vita che non mi do pace e mi dimeno?Ci devo pensare.

COME E’ STATO IL TUO ULTIMO POSTO DI LAVORO? Walk All Over YouACDC

Zerbino style. Concordo.

QUAL E’ LA TUA FILOSOFIA DI VITA? Into The PitTestament

Interpreto: sto nel mio angolino e mi faccio gli stracazzi miei. Cosi’ si.

QUAL E’ LA COSA PIU’ BELLA DEI TUOI AMICI? Shelter your needs - Juliette and the licks

E direi che ci siamo.

CHE HAI IN PROGRAMMA PER QUESTO WEEK-END? SpitfallPain of Salvation

Sto ridendo. Anche una gara di rutti non sarebbe male.

LA CANZONE PER DESCRIVERE I TUOI NONNI? Cure for PainMorphine

Continuo a sganasciarmi. La pensione che parte in medicinali è un buon descrittivo di ogni nonno, immagino.

COME TI VA LA VITA? Long Slow GoodbyeQueens Of The Stoneage

Il bello è che il cacchio di Shuffle ce ne sa a palate.

COME TI VEDE IL MONDO? The Walls Of BabylonSymphony X

Una roccia. MAH.

AVRAI UNA VITA FELICE? RoundaboutYes

Prendo il nome del gruppo per buono eh, si puo’?

COSA PENSANO REALMENTE DI TE I TUOI AMICI? Set The World on FireSymphony X

Ammetto che non è nemmeno tanto un segreto eh. Mi date conferme?

LA GENTE, SEGRETAMENTE, TI BRAMA? MedicationQueens of the Stoneage

Lo prendo per un Si di petto.

COME POSSO ESSERE FELICE? (ma chi? tu? e che mi frega?)Mrs Modern MaryPain of Salvation

Mmmmh. Una gravidanza indesiderata? Ma proprio no.

AVRAI DEI FIGLI? In My HeadQueens of the Stoneage

Rieccomi ilare. Si’, giusto in una head che manco è la mia.

SE UN UOMO SU UN CAMION TI AVESSE OFFERTO UNA CARAMELLA CHE AVRESTI FATTO? Death is On Its WayRage

AHAHAH

COSA PENSA DI TE TUA MAMMA? Future WorldHelloween

Io non ho parole. Lo vedo più un timore che un pensiero sereno, quello che mi vede l’adulto di domani. (ma pure un po’ di oggi, vah)

IL TUO PIU’ GRANDE SEGRETO?Five percent for Nothing -Yes

Investimenti sbagliati?

QUALE E’ LA CANZONE DEL TUO PEGGIOR NEMICO? Great Old Ones - Rage

Ahahah. Si il vecchiume è nemico di chiunque.

COM’ E’ LA TUA PERSONALITA’?Taglia la Testa al GalloIvan Graziani

Vendicativa. Quando ci vuole.

CHE CANZONE VERRA’ SUONATA AL TUO MATRIMONIO?See You in Heaven or Hell - Rage

La dice lunghissima questa. Meglio zitellare.

E AL TUO FUNERALE? Night PowerACDC

Apposto.

LA CANZONE PER UN TRAMONTO ROMANTICO? Shot down in flamesACDC

Romanticissima.

SEI OTTIMISTA? The Words UnspokenAndromeda

Non si dice. Bravo Mp3.

LA TUA OPINIONE SUL SESSO? Heart of the SunriseYes

Direi che ci siamo. Mitigata, rispetto alla verità, ma ci siamo.

Voilà. Non ho ancora grandi osservazioni da fare, preferisco pubblicare sta stupidaggine e tenermi vaga.

Sono 14 gradi scarsi.

Vi lascio supporre il resto.

Ch’