Archive pour juin 2009

Osservazioni sparse circa il genere umano #1

Mardi 16 juin 2009

ovvero: mai guardare una dimostrazione di tektonik prima di pranzo. Rettifico, mai guardare una dimostrazione di tektonik.

 

Mi chiedevo perché la gente non balla più come negli anni 60/70.

Mi sono risposta che forse è perché la gente non suona più come negli anni 60/70.

 

Ma è solo un’ipotesi.

 

foto rubata a un sito.

© – foto rubata a un sito qualsiasi

The familiar sound of no one caring.

Mardi 9 juin 2009

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Prendo decisioni come fossero caramelle, di questi tempi.

Oggi mi tiro fuori, visti i risultati delle elezioni, da quelle pratiche da stadio che prevedono un tifo smisurato per una bandiera, o un partito che sia, e lo sorreggono devastando di insulti la parte avversa.

Inizierò, piuttosto, a ridermela bellamente, guardando chi lo fa. E ricomincerò a pensare ai cazzi miei. Ogni tanto leggerò i giornali italiani, e ricorderò con estremo sarcasmo questo periodo nero nella storia politica italiana, come il punto di rottura tra me e la ‘mia’ gente .

Ho la possibilità, lo faccio.  Per lottare, o anche solo sperare, nella salvezza di un popolo, bisogna avere un paio di punti da cui partire, il primo, in questo caso, è che il popolo abbia qualcosa da cui essere salvato, che sia capitato in una situazione tragica suo malgrado, l’altra è perché si è convinti che resti qualcosa di buono da cavarne fuori.

Oggi ho deciso che questi due condizioni sono assenti.

Quindi parlerò, di nuovo, del mio vicino. Quello ritardato. Che però di questi tempi, a parte pulire le scale con una foga mai vista, non fa un granché di particolare.

Oppure delle mie piante, di Rambo, il bambù agonizzante, e Petronilla, la piantina grassa a dieta. Ho smesso di dare nomi a basilico e prezzemolo, perché i nostri sono rapporti occasionali e estremamente fugaci.

Potrei parlare di Viola. Ma la vedo così poco che mi pare brutto fare un resoconto delle nostre telefonate. Riporto un esempio:

- Vaiolet, tesoro, che hai fatto oggi?

- Uhaaaaa

- Hai mangiato

- *ruttino*

- Ha mangiato. Mi ripassi la mamma?

E via discorrendo.

Diciamo che a partire da oggi, riprendo ad osservare la mia vita, e la ripiazzo dove deve stare, al centro di ogni cosa.

Che gli altri se la sbrighino.